L’espressione ‘Schibboleth, in cui si riconoscono un gruppo di intellettuali, è
sicuramente molto di più di una semplice suggestione letterario-filosofica.
L’origine-costellazione semantico-concettuale si può ritrovare nella silloge dedicata da
Jacques Derrida al grande poeta di lingua tedesca Paul Celan, Schibboleth-pour Paul
Celan, in cui viene ad indicare in primo luogo il valore della con-divisione, un valore
che esprime contestualmente “la differenza, la linea di demarcazione o lo
spartiacque, la scissione, la cesura, quanto, d’altra parte, la partecipazione…”
Rinnovamento che non potrà prescindere da questa struttura aperta di con-divisione
e partecipazione; lo spazio politico riempito da tale con-divisione non dovrà mai
essere alternativo alla realizzazione dell’individuo quanto piuttosto il luogo del
confronto e del riconoscimento reciproco.


